Ogni essere umano dal più grande al più piccolo ha una missione da svolgere nella vita. Tra questi uomini qualcuno è chiamato a parlare a milioni di persone. Egli porta dentro di sé la forza per farsi conoscere e trasmettere delle idee, dei pensieri, delle emozioni. Ogni essere può spendere questi talenti in modo libero adoperandosi per gli altri oppure facendo solo i propri limitati interessi personali. Noi vogliamo ricordare Mike Buongiorno che è stato un uomo importante per innumerevoli persone e che ha speso bene e coscientemente i suoi talenti. La sua forza e le sue capacità lo hanno portato alla fama ed al successo ma egli ha fatto tanto per gli italiani.
Nel momento in cui il nostro paese doveva ricostruire nel nuovo mondo nato dopo la guerra, egli innanzitutto ha parlato alla gente umile del nostro paese. Ha diffuso conoscenze e saperi attraverso i suoi programmi televisivi. Non è cosa da poco. Ha usato la lingua di Dante in modo corretto e puntuale ed è stato un buon maestro della lingua. Molte persone hanno sviluppato memoria e pensiero grazie al suo modo di trasmettere la conoscenza attraverso il gioco. Non è mai stato volgare, non è mai stato fazioso. Ha preso il buono che veniva dalla cultura americana ed ha rigettato la parte peggiore. Ha saputo cavalcare la bestia terribile del consumismo e la ha utilizzata per elevare la coscienza degli italiani mentre molti suoi colleghi facevano linverso: prendevano la parte peggiore del consumismo e la mettevano al servizio della stupidità e della volgarità. Ha saputo, nellultima parte della sua vita, riconoscere che la sofferenza è daiuto alla crescita di ogni individuo. Perché Mike ha sofferto molto e grazie alle prove che ha superato, ha maturato una potente fede in Dio non bigotta, una fede non confessionale in senso stretto ma sincera. Egli ha conosciuto il confine tra la materia e lo spirito ed ha avuto aiuti da forze invisibili. Forze che lui conosceva perché aveva avuto la possibilità di vedere con i suoi occhi lesistenza di qualcosa di inspiegabile e miracoloso. Non si è sottratto alla riflessione sociale sul mondo in cui viveva. Un mondo che lui ha accettato e che ha cercato di migliorare con i suoi mezzi. Non è stato un rivoluzionario ma è stato un lottatore per un mondo migliore. Ce la ha fatta, è riuscito a tenere fino in fondo fede a quanto aveva intuito. Negli ultimi tempi ha perfino sposato la comicità, sapendo bene che le persone in questi anni bui e disumanizzanti hanno bisogno anche di un sorriso, di un poca serenità che troppo spesso manca.
Mike è stato un maestro di quella scatola ipnotica chiamata televisione, rendendola meno ipnotica e più educativa. Per questo è amato e per questo dobbiamo ricordarlo. Umberto Eco scrisse un libro contro di lui condito di ideologia e cattiverie intellettualistiche. Oggi vediamo chi è dalla parte della ragione e del torto: la vera cultura è quella che eleva le persone, il sapere presuntuoso con la puzza sotto il naso che circola nelle università non è dalla parte della ragione. La strada è che ognuno parli a coloro che lo possono ascoltare e gli aiuti a migliorarsi. Se nei suoi programmi la pornografia e la volgarità non sono mai entrate è perché lui vi si è opposto sempre. Il suo rapporto con il corpo è stato esemplare, lo sport lo ha mantenuto lucido e sano fino allultimo. E non è questione di soldi, ci sono uomini ricchissimi che abbandonano il corpo a se stesso, che lo trascurano o peggio che lo profanano con le droghe e con lalcol. Poi arrivano ad ottantacinque anni rimbecilliti. Grazie Mike per quello che hai insegnato e per quello che ci hai dato.