Aurascolto, pagina per non vedenti


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Geograficamente, vivo nellestremo Nordest dellItalia, ma la mia patria è lEuropa, perché in questi luoghi dincontro tra slavi, latini e tedeschi si sente piú forte il vento dEuropa. Su queste terre sono morti milioni di fratelli europei, sono morti per la loro patria e per la loro bandiera. Ora, taluni pensano che i giovani morti in guerra siano stati un sacrificio inutile. Io non sono tra questi: una giovane vita strappata può essere, ed è, daiuto allumanità. Per me, lo Spirito di quei defunti lavora per la pace e la fratellanza tra i popoli. Non penserete mica che un soldato asburgico che ha versato il suo sangue combattendo contro gli italiani, porti del rancore e odio nel mondo dello Spirito? E questo vale per i centomila che sono sepolti sotto il tricolore a Redipuglia e per tutti gli altri caduti italiani, magari dispersi nel Carso. Adesso, un secolo dopo la Grande Guerra, in cielo essi amano i loro nemici di ieri e lavorano per un futuro di concordia europea. Sono certo che gli Spiriti dei morti del Novecento lavorano per larmonia sociale. Non ricordo dove, ma Rudolf Steiner a proposito di queste tragiche morti in guerra scrisse che dai sacrifici del popolo nasceranno frutti dello Spirito. Questo sacrificio vale anche per i caduti nella Seconda Guerra Mondiale. Ma quelli della Seconda sono morti non solo per la Patria ma anche per unidea di società. I morti della Seconda Guerra Mondiale hanno portato nel mondo dello Spirito non solo unidea nazionale ma anche un impulso di società piú giusta, ovviamente ognuno con il suo parziale punto di vista. Ma quel che conta nel mondo dello Spirito è laspirazione, non la soluzione ideologica e politica. Voglio pensare che in cielo esista una fratellanza tra gli europei. È il frutto della Prima Guerra Mondiale. Voglio anche pensare che i morti della Seconda stiano lavorando per una organizzazione diversa e migliore della società. Awareness music uomo dei boschi. Oltre la natura.